venerdì 6 maggio 2005

Vivi nel buio, Morti nella luce


Sappiamo forse interpretare il battito di ali di
chi spicca il volo oltre la barriera del nulla?

Noi non siamo
noi non pensiamo
noi non sentiamo,
siamo i morti viventi.

Cerchiamo lo
stimolo della vita.
Scintilla che accende,
brucia,
arde,
emozioni e sentimenti,
cosa sono?

-“Fammi male”-
Richiesta di vita,
richiesta di soccorso

in un affronto all’insensibilità
che ci avvolge
e anestetizza.

Cerchiamo un posto dove morire,
per poi rivivere di nuovo,
e poi morire ancora.

Siamo i morti viventi,
siamo l’incubo che si cela
nella mente
di un piccolo
fragile uomo.
Nato per morire.

Che senso ha?
Che senso ha tutto ciò?
Morire per poi rivivere?
O vivere per poi morire?

Quando vedrò il buio,
tu sarai lì ad aspettarmi
con la tua falce rappresa,
con i tuoi gesti immortali.

Stacca il tuo fare da ciò che sei,
e fai ciò che senti,
se non senti
allora avvicinati al buio,
vedrai più facilmente la luce.

Noi non siamo
noi non pensiamo
noi non sentiamo,
siamo i morti viventi.

Cerchiamo lo
stimolo della vita.
Scintilla che accende,
brucia,
arde,
emozioni e sentimenti,
cosa sono?

in a...

Un immenso
big
bianco
white
mondo
world.


Somewhere you...


( see the comment )

2 Comments:

Blogger kipli2 said...

-Poesia nella poesia-

Forse spicca il volo la barriera del
nulla?

Noi siamo morti,
cerchiamo vita,
emozioni, sentimenti,
in un affronto che ci avvolge.

Cerchiamo un posto nuovo.

Siamo viventi nella mente
di un piccolo uomo nato
per poi morire.

Vedrò il buio,
falce rappresa.

Stacca ciò che senti,
avvicinati al buio.
Noi non sentiamo,
cerchiamo vita

in a..

big
white
world.

3:48 PM  
Blogger Jari Lanzoni said...

"Fammi male"

"Picchiami"

Quando ti ho dato Fight Club ho propio pensato che fosse adatto a te.
Un mondo in cui ci si batte non per colpire ma per essere colpiti.
E così scuotersi dalla sonnolenza del falso confort, dall'intontimento degli istinti, dall'ottundimento della coscienza.
Liberarsi da una placenta spessa e impermeabile, strappandola di dosso e ribellandosi a forza materna corrotta che protegge al punto di uccidere il protetto.
Ma noi non siamo fatti per aspettare la fine docilmente intontiti, l'anelito alla brucinate scintilla vitale è insito in noi, basta risvegliarlo.
Vivendo davvero la morte non spaventa, viene accettata come parte del cerchio dell'esistenza.
Vivendo davvero si è coscienti che ci sarà un termine a tutto e quindi non lo si fugge, nè lo si cerca, semplicemente lo si accoglie quando avviene, abbracciando la morte come un'evento che in sè non reca il male e la paura, ma semplicemente rientra nell'ordine delle cose.
Ma perchè questo avvenga bisogna essere VIVI, non ESISTENTI, VIVI.
Ed è cosa rara.

9:59 AM  

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