É attraverso il silenzio vero,
quello meditato che possiamo conoscere noi stessi e gli altri.
Dio non urla la sua presenza,
non l'ha mai fatto
quasi si nasconde a volte
perché vuole che lo troviamo noi,
magari tra fatiche enormi,
sbagli, odi, sofferenze
e poi eccolo
è sempre stato lì,
ma eravamo accecati dalla rabbia,
è sempre stato lì di fianco a te
come una presenza discreta, sottile, leggera,
camminava con te,
ti ascoltava quando gli urlavi contro,
ma non parlava.
E quante volte hai sentito battere il cuore così forte,
da poterlo quasi toccare,
nel silenzio riuscivi a sentirlo.
Non ti chiedo di urlare la tua presenza,
ma le mie orecchie e i miei occhi sono duri a sentirti e vederti,
forse un posto nel mio cuore c'è ancora dove c'è un po' di pace
quella che mi avevi fatto assaporare tu,
pace vera,
agrodolce,
e tu eri lì, ci sei sempre stato.
Voce di silenzio sottile.
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